lunedì 22 ottobre 2012

Recensione: Baciata da un angelo: In fondo al cuore



RUBRICA: RECENSIONI
BACIATA DA UN ANGELO : IN FONDO AL CUORE

Trama:

Ivy ha perso ormai da un anno il grande amore della sua vita, Tristan, ucciso dal malvagio Gregory. Adesso è in vacanza a Cape Cold, in compagnia dell’amica Betty e del nuovo fidanzato, il dolce e premuroso Will. Tutto ciò che desidera è dimenticare ogni cosa e rilassarsi in spiaggia. Un tremendo incidente stradale, però, manda all’aria i suoi piani. Ivy sta per morire, ma mentre vaga senza peso in un mondo parallelo, all’improvviso appare Tristan, il suo amato Tristan, che con un lungo e appassionato bacio la riporta in vita. Quando si risveglia in ospedale, tutti i pensieri di ivy sono rivolti alla storia d’amore che credeva appartenere al passato. Ma si sbagliava. C’è qualcuno che risveglia in lei ricordi lontani. Un misterioso sconosciuto, un giovane bellissimo che ha perso la memoria ed è stato ricoverato proprio la stessa notte di Ivy…


L’autore:

 Elizabeth Chandler  vive a Baltimora ed è autrice di storie per bambini e young adult. La Newton Compton ha pubblicato gli altri tre capitoli della saga “Baciata da un angelo”, un grande successo internazionale, e i romanzi “Sekrets.Le visoni di Megan “ e “Innocenti bugie”.






Recensione:

 l’ho letto in poco tempo, all’inizio quando ho scoperto che la trilogia aveva un seguito sono rimasta perplessa, però ora tutto sta avendo un senso.
Ho pensato se la storia d’amore fra Ivy e Tristan è davvero così unica deve avere una continuazione e così è stato.
Per chi non è nuovo del mio blog sa che Elizabeth Chandler è una scrittrice che mi piace molto, riesce a trascinarmi nella lettura, soprattutto con la serie “Sekrets”.
Francamente non mi ha mai convinto l’unione fra Ivy e Will, in questo libro la protagonista è confusa soprattutto dopo che è quasi morta e che Tristan la riporta in vita. Ivy capisce che non potrà mai amare Will come ha amato tristan. All’ospedale  Incontra un ragazzo che dopo un incidente non ricorda più nulla, lei si sente attratta da lui e dopo molto crede che lui sia Tristan. Ma in realtà chi è?

Il libro finisce molto inconcluso, spero quindi di leggere presto il seguito! 

Voi l’avete letto? Se sì, vi è piaciuto?
Se no, vi piacerebbe leggerlo?
Votazione libro: Bello

martedì 25 settembre 2012

Recensione: Schegge di me



RUBRICA: RECENSIONI
SCHEGGE  DI  ME

Trama:

264 giorni chiusa in una cella, senza contatti con il mondo, perché Juliette ha un potere terribile: se tocca una persona può ucciderla. A tenerla prigioniera è la Restaurazione, un gruppo militare che intende usarla come arma.
Scappare è impensabile, finché nella cella di Juliette entra Adam, un soldato semplice che scopre di essere immune al suo tocco.il loro incontro è la scintilla che accende una speranza, la chiave che potrebbe aprire mille porte. Perché la vita li chiama, oltre i muri della prigione.


L’autore:

 Tahereh Mafi  ha 24 anni. Ultima di 5 fratelli, è nata nel Connecticut e vive in California. Questo è il suo primo romanzo, che è stato venduto in 15 paesi. I diritti cinematografici sono stati acquisiti dalla Twentieth Century Fox.






Recensione:

 l’ho letto in una giornata, è una lettura piuttosto veloce.
Non sapevo bene cosa aspettarmi. All’inizio ho fatto un po’ di fatica, tra la prima persona e  frasi cancellate e non.

Il libro parla di Juliette, una ragazza di diciassette anni rinchiusa in un manicomio da 3 anni perché ha un dono, o meglio come  dice lei , una maledizione: toccando le persone assorbe la loro energia vitale portandoli alla morte, tranne Adam.

È entrato all’improvviso nella cella con lei, come paziente-prigioniero, gli sembra di conoscerlo, vuole parlare con lei, vuole toccarla. Lei comincia a fidarsi di lui.

Ma un giorno vengono allontanati e viene chiusa in un'altra cella, fino a quando viene accerchiata da soldati, compreso Adam. Lei Si sente tradita.
Viene portata in una caserma e trattata al meglio, ma è comunque prigioniera. Warner, il capo, le propone un patto. Lei potrà continuare a vivere nel lusso se lei collabora come sua arma letale.
Adam l’ha davvero tradita? O recita una parte?
Come farà a scappare ?

La parte che mi è piaciuta di più è quella nella cella con Adam e se fosse stato tutto così sarebbe stato meraviglioso. Avrei preferito che insieme cercassero di scappare dal manicomio ma così non è.
Commovente la storia d’amore anche se ad un certo punto diventa irritante, ogni volta tentano di fare di più.

Voi l’avete letto? Se sì, vi è piaciuto?
Se no, vi piacerebbe leggerlo?

Votazione libro: Carino

mercoledì 12 settembre 2012

Recensione: Il domani che verrà



RUBRICA: RECENSIONI

IL DOMANI CHE VERRA’

Trama:

Australia, contea di Wirrawee. Nella campagna vicino Melbourne la vita scorre lenta e monotona, ma otto ragazzi hanno trovato un modo di sconfiggere la noia che li assale ogni estate: una gita nella natura selvaggia del bush australiano. Macchina, bagagli, tende, provviste: è tutto pronto. La loro destinazione è Hell, un paradiso chiamato Inferno, una radura luminosa e isolata  che sarà la loro casa per una settimana. Davanti al fuoco a raccontarsi storie, a scambiarsi i primi baci e leggersi classici di altri tempi, i ragazzi non sanno che al ritorno la loro vita non sarà più la stessa. Le case vuote, gli animali domestici morti, un’aura di desolazione che avvolge ogni cosa. L’Australia è stata occupata da forze militari sconosciute e i civili sono scomparsi, costretti in enormi prigioni all’aperto: tra i detenuti ci sono i genitori, i fratelli e le sorelle. Sconfitte la paura e l’incertezza, l’angoscia e la fragilità, i ragazzi sceglieranno di combattere per riprendersi il proprio avvenire, sapendo che l’unica possibilità di salvezza è nelle loro mani.


L’autore:

 John Marsden  è nato in Australia nel 1950. I suoi romanzi sono stati tradotti in nove lingue. Vive vicino a Melbourne: preside di un liceo locale, si divide tra l’insegnamento e la scrittura. Da “Il domani che verrà” è stato tratto un film.




Recensione:

 Ho appena finito di leggere questo libro e ne sono davvero entusiasta, non vedo l’ora di leggere il seguito, anche se non c’è nessuna notizia dell’uscita.

È stata una lettura molto piacevole, scorrevole, emozionante.
Il tutto è raccontato da Ellie, una ragazza del gruppo, cui  stato assegnato il compito di scrivere quanto è accaduto.
I ragazzi del gruppo sono: Ellie, Homer, Kavin, Robyn, Corrie, Lee e Fi.

Che cosa fareste se tornati a casa da una vacanza trovate le case vuote, i cani e gli altri animali domestici morti? L’unico posto in qui c’è vita è la fiera. Pieno di soldati stranieri che vigilano sui tendoni. È scoppiata una guerra. E voi siete gli unici (o quasi) che non sono ancora stati scoperti.
A pensarci è terrificante! Tutto è cambiato: L’idea della vita e della morte, del bene e del male.
Bisogna decidere se sparire e aspettare o cercare di salvare le proprie famiglie.

La prima parte del libro è dedicata al viaggio e alla loro settimana in campeggio.
La seconda parte è pura azione, anche se con qualche pausa.
Mi sono molto affezionata ai personaggi, quindi ero costantemente in ansia per loro.
L’ambientazione mi è piaciuta molto, prima campagnola, poi selvaggia.

Tra l’altro questa è una serie di 7 libri scritti da uno scrittore australiano negli anni 90’. Tutta la serie ha avuto un enorme successo tanto da essere pubblicato in 9 lingue e stampata anche come edizioni scolastiche. Qui in Italia era stato pubblicato “La guerra che verrà” (sempre il primo libro) nella collana junior Mondadori  1998 e poi dalla Fazi nel 2011.
Speriamo che continuino, anche se, come ho scritto sopra, non c’è alcuna notizia al riguardo.
Non posso che consigliarlo, si mescolano tra loro avventura, azione, relax e anche amore (sì perché in quest’ avventura si formeranno delle coppie ).

Voi l’avete letto? Se sì, vi è piaciuto?
Se no, vi piacerebbe leggerlo?


Votazione libro: Bello

mercoledì 29 agosto 2012

Recensione: Il college delle brave ragazze


RUBRICA: RECENSIONI
IL  COLLEGE  DELLE  BRAVE  RAGAZZE



Trama:


Cambridge, Ariel College, Olivia giace rannicchiata in posizione fetale, il cadavere della sua amica June ancora caldo accanto a lei. Mezza nuda, gli occhi sbarrati, completamente ricoperta di sangue, è in capace di riferire quello che ha visto. Non era certo così che la ragazza immaginava di finire i suoi giorni a Cambridge. Olivia è dolce e timida, ma ha lottato duramente per studiare nel prestigioso college, decisa a lasciarsi alle spalle le proprie origini modeste e la difficile vita della grigia periferia di Londra. All’Ariel College ha trovato la sua dimensione, nuovi amici e Nick, il grande amore.
Adesso la brillante studentessa giace in un letto di ospedale, in stato catatonico, ed è l’unica che possa far luce, con la sua testimonianzam sulla catena di omicidi che stanno sconvolgendo la tranquillla atmosfera universitaria del college. Il Macellaio di Cambridge, un serial killer sorprendentemente meticoloso, ha colpito di nuovo. Tutte ragazze. Tutte belle, popolari e sicure di sé. Gli studenti vivono nel terrore e nel sospetto, continuamente accerchiati dagli agenti che indagano sul caso e da giornalisti d’assalto in cerca di scoop. Nessuno è al sicuro, e Matthew Denison, lo psichiatra che da tre anni collabora con la polizia nel tentativo di smascherare l’assassino, lo sa bene. È per questo che deve riuscire a conquistare la fiducia di Olivia e valicare le sue barriere psichiche per giungere il prima possibile alla verità. Ma la lotta fra le due menti si trasformerà in un duello senza esclusioni di colpi.
Un esordio impossibile da dimenticare. Acclamato da librai, pubblico e stampa, “Il college delle brave ragazze” è un thriller psicologico incalzante che, sullo sfondo di un mondo chiuso e oscuro, racconta una storia torbida di invidie e gelosie, di odio e amore, di ossessione e rivalsa.


L’autore:


 Ruth Newman  è nata a Reading e cresciuta a Hackney, Londra. Scrive narrativa dall’età di sei anni. Verso la metà degli anni Novanta si è trasferita a Cambridge per studiare psicologia e criminologia al King’s College, le è piaciuto. E non se n’è più andata. Attualmente lavora all’università. “Il college delle brave ragazze” è il suo primo romanzo.



Recensione:

 all’inizio della lettura di questo libro non sapevo bene cosa aspettarmi.
La prima parte del libro l’ho trovata noiosa, fredda, non mi ha coinvolta e procedevo a fatica, era troppo il classico poliziesco per me.
Poi, i colloqui fra lo psichiatra Denison e Olivia si sono fatti interessanti e la suspense si è creata.
L’autrice cerca di sviare sull’assassino più volte per creare alla fine un colpo di scena.
La fine non mi è piaciuta molto, anche se ho apprezzato le molte sfacettature caratteriali dei personaggi.


Non so se consigliarlo o no, è carino ma niente di più. Voi l'avete già letto? se sì vi è piaciuto? se no, vi piacerebbe leggerlo?

Votazione libro: Carino