mercoledì 26 ottobre 2011

Rubrica I libri che consiglio:La trilogia di Sevenwaters

RUBRICA: I LIBRI CHE CONSIGLIO:
LA TRILOGIA DI SEVENWATERS

Ecco tornata la rubrica “I libri che consiglio”, oggi vi voglio parlare di una trilogia che amo moltissimo, formata appunto di 3 libri, di cui vi scriverò la trama di ognuno.

1.LA FIGLIA DELLA FORESTA

Lord Column di Sevenwaters ha generato sette figli: Liam, il leader naturale, l’avventuroso Diarmid, i gemelli Cormack e Conor, il ribelle Finbar e il compassionevole Padriac. Sarà tuttavia Sorha, l’unica figlia femmina, la settima della nidiata, a difendere la famiglia e a proteggere la propria terra dai britanni, dal momento che il padre e i fratelli sono rimasti vittime di un incantesimo della perfida Lady Oonagh. Esiliata da Sevenwaters e rifugiatasi nella foresta, la giovane cadrà nelle mani dei suoi nemici e conoscerà l’amore…








2.IL FIGLIO DELLE OMBRE

Dopo anni di relativa tranquillità, nuove ombre si addensano su Sevenwaters. I capi si affannano a stringere alleanze per salvare le sacre isole. Fra i tre eredi della casata di Sevenwaters, sembra che sarà proprio la giovane Liadam – figlia di Sorha, da cui ha ereditato il talento per la preveggenza e le arti magiche – a tenere il bandolo della matassa. Ma la via che l’attende è irta di insidie e di dilemmi. Un amore proibito su cui aleggia una terribile profezia scatenerà una sinistra maledizione su Sevenwaters…








3. IL FIGLIO DELLA PROFEZIA

Cresciuta in un’insenatura isolata sulle coste di Kerry, Fainne trascorre l’infanzia nella solitudine, allevata dal padre, l’ex druido Ciarán, che le insegna i segreti dell’arte magica. La fanciulla ha un solo amico, Darragh, figlio del capo di una comunità di nomadi che ogni anno si ferma alla baia per trascorrervi l’estate. Presto però la sua vita monotona e sicura viene sconvolta da cambiamenti irreversibili: Lady Oonagh, la strega malvagia madre di Ciarán, torna per concludere l’opera di distruzione che in passato non era riuscita a portare a compimento…







L’autore:


JULIET MARILLIER è nata e cresciuta a Dunedin (Nuova Zelanda), figlia di immigrati scozzesi. Laureatesi in lingue presso la Otago University, è scrittrice a tempo pieno dal 2002. Attualmente vive e lavora nei dintorni di Perth,nell’Australia Occidentale.




Considerazioni:

Sono molto legata a questa trilogia, sono davvero bellissimi, in modo particolare il primo e il secondo.
Non ho parole adeguate per dirvi la bellezza di questa trilogia, so solo che la consiglio vivamente, non ci sono poi tantissimi libri che sono in grado di trascinarti, farti piangere, soffrire e gioire insieme ai personaggi, farti sentire nostalgica dopo giorni e mesi dalla fine. Questi libri sì.
Alla fine sei sopraffatta dai sentimenti contrastanti, l’ho letto anni fa, ma ancora oggi mi emoziona il solo pensarci.
L’ho riletta molte volte e le emozioni sono rimaste sempre invariate.
Il primo libro riprende una fiaba inglese di Andersen, “I cigni selvatici” (ma anche in altre nazioni si trova con altri titoli),
infatti narra di una ragazza ,Sorha, che aveva 6 fratelli. Un giorno il padre decide di risposarsi e  come nella favola la matrigna cattiva, nonché strega, vuole sbarazzarsi di loro e tramuta i 6 fratelli in cigni. Sorha dovrà invece tessere 6 camicie (una per ognuno) di Stellana (una pianta molto spinosa) per poter salvare i fratelli, rimanendo sola e non potendo parlare con nessuno per obbligo. Qui si scopre la personalità forte, determinata di Sorha, che continua nonostante gli succedano fatti gravi e nonostante le mani gonfie.
L’unione fraterna è commovente talmente è salda.
Dopo vicissitudini Sorha cadrà nella mani del nemico del suo popolo: i Britanni.
Qui troverà anche l’amore, quello che non ha bisogno di una sola parola…
Il secondo , ambientato dopo alcuni anni, parla della figlia di Sorha che si innamora di un fuorilegge mercenario, Bran, che porta una maschera di forza e indifferenza, tormentato da una vita di dolore. Sarà la forza di lei ad aiutarlo da se stesso.
Nel terzo libro torna la figura della strega cattiva che vuole distruggere la casata di Sevenwaters.
Anche in questo libro non mancano la suspance, l’amore e la magia caratteristici di Juliett Marillier.
Lo stile scorrevole, delicato e nostalgico dell’autrice fa diventare questa trilogia indimenticabile.
La personalità di ogni personaggio è ben fatta, trascinando completamente il lettore .
L’autrice è capace di far amare i personaggi tanto che si soffre con loro e si gioisce con loro. Le loro vicende ti travolgono così tanto che alla fine di tutto non puoi non provare una forte nostalgia di fondo.

Ovviamente lo consiglio a tutti, in modo particolare agli amanti del fantasy ma anche delle fiabe che vogliono leggere qualcosa che li emozionerà e non dimenticherà. 

L’avete già letta? La pensate come me?
se non l’avete letta vi piacerebbe leggerla?

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