venerdì 18 novembre 2011

Rubrica I libri che consiglio: La trilogia di Kushiel

RUBRICA: I LIBRI CHE CONSIGLIO:
LA TRILOGIA DI KUSHIEL
Ecco tornata la rubrica “I libri che consiglio”, oggi vi voglio parlare di una trilogia che ho amato moltissimo, formata appunto di 3 libri, di cui vi scriverò la trama di ognuno.

1.IL DARDO E LA ROSA

Terre D’Ange: un regno fondato dagli angeli e popolato da individui in cui una bellezza mirabile si accompagna a un’incondizionata libertà fisica e mentale. Un unico precetto guida infatti le Tredici case che lo dominano: “ama a tuo piacimento”…
Destinata sin dalla tenera età a servire in una delle Case, Phèdre è nata con una piccola macchia scarlatta nell’occhio sinistro. Per molti, un difetto irrimediabile. Per altri, un segno rarissimo e sconvolgente: il Dardo di Kushiel, il marchio che contraddistingue le “anguissette”, coloro che possono mescolare la sofferenza e il piacere per natura e non per costrizione. Ma quando il nobile Delaunay la riscatta, il futuro di Phèdre si apre verso l’ignoto: non consumerà i suoi giorni come perfetta cortigiana, diventerà una spia. Il regno di Terre d’Ange,infatti, è inquieto e agitato, e Delaunay vuole scoprire chi sta tramando nell’ombra…
Un’eroina conturbante e indimenticabile; una saga animata da poeti e cortigiani, regine e sacerdoti guerrieri, principi e vagabondi; un’epopea avvincente, immersa in un’atmosfera che ricorda “Le mille e una notte” e che si snoda fra intrighi di corte e relazioni pericolose, viaggi e rivelazioni. Come “Le nebbie di Avalon”, “Il dardo e la rosa” è un romanzo che riscrive le regole della narrativa fantastica, creando un sontuoso affresco dipinto con tutti i colori della passione. 

2.LA PRESCELTA E L’EREDE

Audace e indipendente, Phèdre nò Delaunay ha lottato a lungo per raggiungere la libertà. Abbandonata dalla madre a quattro anni e deputata quindi a servire in una delle Case, Phèdre ha infatti capovolto il suo destino, diventando non soltanto una delle cortigiane più ammirate di Terre d’Ange, ma anche un’abilissima spia. E, grazie alle sue capacità, è riuscita a salvare il proprio paese dalla rovina e a sconfiggere una nemica formidabile, l’affascinante nobildonna Mèlisande Shahrizai,che,dopo essersi sottratta alla condanna a morte, ha trovato rifugio nella repubblica della Serenissima. Quando però Mèlisande fa consegnare Phèdre –nella tenuta di Montrève in cui lei si è ritirata – un mantello “sangoire”, la giovane non ha dubbi sul significato di quel gesto: nel cuore di Terre d’Ange vive un traditore, qualcuno così vicino al trono da poterlo toccare, e lei è l’unica in grado di fermarlo, sempre che accetti la sfida lanciata dalla nobildonna, abbandonando l’uomo che ama e calandosi di nuovo in un mondo in cui gli inganni e i tradimenti sono moneta corrente… ma in gioco c’è il destino di un popolo e Phèdre non può esitare: tenterà ancora una volta la sorte,ben sapendo che il prezzo da pagare potrebbe essere altissimo. Perché il dolore del corpo non è nulla in confronto al dolore dell’anima…

3. LA MASCHERA E LE TENEBRE

Phèdre, non è soltanto una delle cortigiane più ammirate ma è anche un’abilissima spia, che in diverse occasioni ha messo a repentaglio la propria vita per proteggere il regno. Ed è per questo che la sua antica nemica, Mèlisande Shahrizai, si affida a lei per ritrovare il figlio, rapito per favorire gli oscuri intrighi di un pretendente al trono della corte angeline. Il legame ambiguo che unisce le due donne induce Phèdre ad accettare il pericoloso incarico, perché lei sa di poter contare sull’amato Joscelin, il cavaliere che conosce la sua natura di “Anguisette” e che mai è venuto a meno alla promessa di proteggerla e servirla. Eppure adesso Joscelin deve superare una prova durissima: Phèdre infatti non ha mai dimenticato Hyacinthe, l’amico che dieci anni prima ha rinunciato alla propria libertà per salvarle la vita, ed è decisa a superare qualunque ostacolo pur di ripagare il sacrificio. Phèdre e Joscelin si apprestano perciò Ad affrontare un lungo e insidioso viaggio, che li condurrà verso corti sfarzose e regni decadenti, terre favolose e mari infiniti. E verso un potere così grande che nessuno osa nominare… 

L’autore:

JACQUELINE CAREY è nata nel 1964. Dopo gli studi ha viaggiato a lungo e, successivamente, ha deciso di diventare una scrittrice, pubblicando numerosi racconti, varie opere di saggistica e infine la trilogia di Kushiel, che ha suscitato l’entusiasmo del pubblico e della critica americani.






Considerazioni:

Le mie considerazioni saranno molto brevi, ho letto e riletto questi libri alcuni anni fa e ancora oggi ne sono molto legata, mi emoziona il solo pensarci.
Devo dire che all’inizio ho fatto fatica nella lettura, ero abituata a letture con scene di passione molto velate o inesistenti (leggevo i libri di Jane Austen,ecc) e poi mi sono trovata questi libri, direi molto espliciti! Ma andando avanti con la lettura del primo libro mi ha catturato fino al punto di affezionarmi ai personaggi, a temere per la loro sorte, non mi davano più fastidio le scene di passione perché c’era il vero amore e ho sognato, temuto per loro. Sì,perché Phèdre e Joscelin sono dei personaggi splendidi.
Lo stile dell’autrice è stupendo. Ora sto aspettando di avere gli altri libri della seconda trilogia (quella di Imriel), che però in Italia è composta da 6 libri (che trilogia!).

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