venerdì 30 marzo 2012

Recensione: Need

RUBRICA: RECENSIONI
NEED

 
Trama:

Zara si sente diversa dalle altre ragazze della sua età. Mentre la loro unica preoccupazione è collezionare rossetti, lei deve affrontare un difficile cambiamento. Sta per iniziare una nuova vita: nuova scuola, nuovi amici, nuovi amori. Dopo la morte del patrigno, Zara si è trasferita dalla nonna Betty, a Bedford, un gelido paesino del Maine. Qui per lei tutto può ricominciare, grazie anche a Nick, un ragazzo affascinante e misterioso…ma Zara sente che in quella cittadina apparentemente tranquilla si nascondono inquietanti presenze. E presto scoprirà che le sue non sono solo fantasie. Qualcuno o qualcosa la spia, la segue, la attende nell’ombra. Non sono creature umane, ma nemici assettati di sangue: gli oscuri e pericolosi Pixie…

 
L’autore:

Carrie Jones vive a Ellsworth, nel maine. Ha lavorato per riviste e quotidiani ed è autrice di alcuni romanzi, per i quali si è aggiudicata diversi premi (Maine Press Association, Matrin Dibner Fellowship, Maine Literary Award). “Need.L’amore che vorrei”, nominato Best Book dalla rivista “Voya”, è il primo episodio di una nuova strepitosa serie urban fantasy. 

Recensione:

La prima parte del libro mi è piaciuta molto (forse già sentita come trama), Zara dopo la perdita del patrigno (che la cresciuta e che lei considera suo padre) entra in uno stato di apatia.
Prima era una ragazza vispa, sempre attiva, ora non riesce più a ridere ne a piangere.
Per questo motivo la madre la manda dalla nonna paterna nel Maine (luogo molto diverso da dove proviene Zara, infatti lei era abituata al sole non al gelo), lì riprende a vivere grazie ai nuovi amici che gli stanno vicino.
Molto particolare è l’ossessione di Zara, che ha fin da piccola elenca e studia le fobie, sì, perché per affrontare una cosa, per superarla, bisogna darle un nome. Ogni capitolo inizia con il nome di una fobia strana.
L’inizio può sembrare banale (ragazza che si trasferisce, incontra nuovi amici e nuovi amori), solo che lei vede spesso un tizio che la segue o la indica o la chiama per nome.
Come ho già detto la prima parte mi è piaciuta, ma dopo è caduto un po’ in basso, mi spiego:
sarò io che non ho una particolare predilezione per le storie sui Pixie e le fate, ma avrei preferito uno svolgimento diverso della trama. Zara è infatti inseguita perché i Pixie  vogliono farne la propria regina. In realtà ci sono sue fazioni diciamo, il padre e la sua reggia (si perché suo padre biologico è il Re dei pixie)che la vogliono per attirare la regina (la madre di Zara che con un tranello è riuscita a scappare e rifugiarsi per anni), mentre gli altri Pixie  vogliono spodestare il Re e la vogliono come regina per il suo sangue Pixie. Il Re ora è debole perché la sua regina manca ormai da troppo tempo e deve riprendere a cibarsi del sangue di giovani ragazzi che rapisce.
Quello che non mi è piaciuto e che ho trovato abbastanza ridicolo è l’entrata in scena di Aquile mannare, tigri mannare e orsi mannari.
E la soluzione trovata dal gruppo di Zara per salvarsi è un po’ tirata, ci saranno sempre altri PiXie che vorranno diventare Re e Zara non sarà al sicuro finché non ce ne saranno più.
La lettura è stata piacevole ma mi aspettavo di più.

Avete letto anche voi questo libro? Se sì , vi è piaciuto?
Se no, vi piacerebbe?

Votazione libro: Carino

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