mercoledì 29 agosto 2012

Recensione: Il college delle brave ragazze


RUBRICA: RECENSIONI
IL  COLLEGE  DELLE  BRAVE  RAGAZZE



Trama:


Cambridge, Ariel College, Olivia giace rannicchiata in posizione fetale, il cadavere della sua amica June ancora caldo accanto a lei. Mezza nuda, gli occhi sbarrati, completamente ricoperta di sangue, è in capace di riferire quello che ha visto. Non era certo così che la ragazza immaginava di finire i suoi giorni a Cambridge. Olivia è dolce e timida, ma ha lottato duramente per studiare nel prestigioso college, decisa a lasciarsi alle spalle le proprie origini modeste e la difficile vita della grigia periferia di Londra. All’Ariel College ha trovato la sua dimensione, nuovi amici e Nick, il grande amore.
Adesso la brillante studentessa giace in un letto di ospedale, in stato catatonico, ed è l’unica che possa far luce, con la sua testimonianzam sulla catena di omicidi che stanno sconvolgendo la tranquillla atmosfera universitaria del college. Il Macellaio di Cambridge, un serial killer sorprendentemente meticoloso, ha colpito di nuovo. Tutte ragazze. Tutte belle, popolari e sicure di sé. Gli studenti vivono nel terrore e nel sospetto, continuamente accerchiati dagli agenti che indagano sul caso e da giornalisti d’assalto in cerca di scoop. Nessuno è al sicuro, e Matthew Denison, lo psichiatra che da tre anni collabora con la polizia nel tentativo di smascherare l’assassino, lo sa bene. È per questo che deve riuscire a conquistare la fiducia di Olivia e valicare le sue barriere psichiche per giungere il prima possibile alla verità. Ma la lotta fra le due menti si trasformerà in un duello senza esclusioni di colpi.
Un esordio impossibile da dimenticare. Acclamato da librai, pubblico e stampa, “Il college delle brave ragazze” è un thriller psicologico incalzante che, sullo sfondo di un mondo chiuso e oscuro, racconta una storia torbida di invidie e gelosie, di odio e amore, di ossessione e rivalsa.


L’autore:


 Ruth Newman  è nata a Reading e cresciuta a Hackney, Londra. Scrive narrativa dall’età di sei anni. Verso la metà degli anni Novanta si è trasferita a Cambridge per studiare psicologia e criminologia al King’s College, le è piaciuto. E non se n’è più andata. Attualmente lavora all’università. “Il college delle brave ragazze” è il suo primo romanzo.



Recensione:

 all’inizio della lettura di questo libro non sapevo bene cosa aspettarmi.
La prima parte del libro l’ho trovata noiosa, fredda, non mi ha coinvolta e procedevo a fatica, era troppo il classico poliziesco per me.
Poi, i colloqui fra lo psichiatra Denison e Olivia si sono fatti interessanti e la suspense si è creata.
L’autrice cerca di sviare sull’assassino più volte per creare alla fine un colpo di scena.
La fine non mi è piaciuta molto, anche se ho apprezzato le molte sfacettature caratteriali dei personaggi.


Non so se consigliarlo o no, è carino ma niente di più. Voi l'avete già letto? se sì vi è piaciuto? se no, vi piacerebbe leggerlo?

Votazione libro: Carino



1 commento:

  1. Io lo iniziai a leggere ma alla 50 pagina l'ho bello richiuso e rimesso in libreria i thriller non fanno per me :P

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